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domenica 15 aprile 2018

La Zia Americana Inviata da un lettore


                                         La Zia Americana
                                              Capitolo 1
Avevo diciotto anni, e da due, lavoravo sulle navi, la nave, dove ero imbarcato, non era, una di linea, si diceva, che erano navi che vanno, alla busca,( sarebbe, come vanno dove capita,) sono come i camion che sono fermi in attessa) un giorno, mentre svolgevo il mio compito, passo di la, il terzo ufficiale, mi disse che, dopo, Rio della Plata,

venerdì 13 aprile 2018

diciottenne


L’evento di cui sto scrivendo è accaduto quando avevo 18 anni, poco prima di emigrare per il Canada, in una festa che aveva dato una mia amica che compiva anche lei i 18 anni!
Eravamo a casa sua, maschi e femmine!

lunedì 19 marzo 2018

Una zia favolosa Inviata da un Lettore




                                   Una zia favolosa

Avevo perso mamma da qualche anno,. Persa, nel senso che era andata via, non lo so.  È non voglio saperlo, cosa gli passava per la testa. Papa è un bravo uomo, l’adorava. Non sono qui a raccontarvi il fallimento, del matrimonio, dei miei genitori.
La sorella di papa, mia zia Rosa. Era rimasta z

mercoledì 7 marzo 2018

A casa di Nonna. inviata da Giacomo




                                               A casa di nonna.
Mia nonna e della Georgia, vive nella città di Batumi. Nel mar nero. ex del blocco sovietico.
Mia madre bella come il sole. E la nonna non è da meno. Non era mai venuta in Italia. La conosco solo attraverso skype. La scuola era finita da pochi giorni. I miei avevano organizzato una vacanza. Da soli, andavano in Argentina.

giovedì 22 febbraio 2018

Mia Sorella Nera


                                   Mia Sorella Nera
                                          
Alla fine della seconda guerra mondiale io avevo quattro anni, mi trovai in casa, una sorellina in fasce, nera, allora cosa potevo capire il seguito, mi fu detta la verità e vado a raccontarvela.
Era finita la guerra, cera miseria, per tutta l’Italia, macerie, e militari americani, tra loro cerano quelli di colore, molte donne, si prostituivano, poteva, capitare, che qualcuna ci restasse,  e davano alla luce dei bambini di colore, inseguito furono chiamati, i figli

venerdì 9 febbraio 2018

Mia Suocera, Navajo

La foto, è casuale 
                                     
 Mia Suocera, Navajo
Vi raccontero, la storia che ho vissuto con mia suocera, Navajo.
Dopo che avevamo scopato, fatti dei sessantanove, lunghissimi, mamma fece ritorno in Italia e prima di partire, mi fece promettere due cose, la prima che appena potevo muovermi sarei andato da lei al paese, anche i familiari volevano vedermi, la seconda cercare di scoparmi mia suocera.
Facile a dirsi ma come fai? quando vedi una donna gentile, taciturna, che non sorride mai, mi capitava dì incontrarla al supermercato, ci scambiavamo i saluti, le facevo i complimenti, lei accettava e sorrideva, un giorno ero al parcheggio del supermercato, lei arrivò, parcheggio di fianco alla mia auto.

Napoli Milano, Con Mamma Capitolo 2


Pensare, non mi va, e cosi, non o nessun segreto, come cita il proverbio meglio, sola che male accompagnata, o delle amiche e mi basta, se ti vedono, moriranno di invidia, a vederti al mio fianco, dai usciamo. Vorrei fare la doccia, e cambiarmi, mi dai il tempo. Certo vai la strada per il bagno la conosci. Mezzora dopo uscimmo, mi porto, nel centro, entrammo in un bar, cerano delle amiche, lei mi presento. E tu avevi questo gran fico di cugino, e lo tenevi nascosto. E arrivato stamattina, dove andiamo. Ti va la discoteca o al cinema. Dove volte voi siete in maggioranza,