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giovedì 5 dicembre 2019

Una nostra conoscenza 1 Parte


  





                                                                    Una nostra conoscenza
Anni fa mi successe, una cosa strana, ma di sicuro molto piacevole, è arrapante.
Mia moglie, ha un amica, si frequentano molto, si può dire che stanno sempre insieme, non è una bellezza, a qualcosa, che attira, solo a guardarla mi fa eccitare, quando la guardo, mi viene una voglia matta, di mettergli il cazzo in bocca, a la bocca, piccola, immagino, la sua, bocca che, si adatta, al mio cazzo.

martedì 22 ottobre 2019


Debora e Ilaria

Debora è una studentessa di filosofia di venti, anni, alta 1,80, capelli neri lunghi, magra, una terza di seno, un sedere sodo, due bellissime gambe, una passera pelosa e ancora inviolata: infatti, lei ti ci fa credere, ma non te la dà. Come tutte le sere tornando dall'università, per tornare a casa, è costretta a passare in un sottopassaggio poco illuminato. Quella sera si era messa un toppino bianco ed una minigonna nera. Anche se era vergine gli piaceva far eccitare quei porconi dei suoi professori: erano molto più ben disposti nei suoi confronti durante gli esami. Infatti, i professori non sapevano che fosse vergine...anzi pensavamo che fosse una dalle tante puttanelle ventenni e speravano di potersela scopare in giorno o l'altro. Inoltre quella sera aveva la passera umida come non mai. Già sull'autobus aveva provato a farsi un ditalino, ma visto che c'era gente non poteva. Non vedeva l'ora di tornare a casa per farsi un ditalino e magari lesbicare un pò con la sorella maggiore: Ilaria.

lunedì 21 ottobre 2019

Una Donna Matura, mandato da un lettore


                                    Una  Donna matura
All’epoca della storia, avevo trentaquattro anni,.
È nella norma uno della mia età, non la guarda, una donna di settantaquattro anni, voglio dire, non la guarda, come donna da scopare.
Una bella signora, sempre ben vestita, elegante.
Frequenta la mia casa, amica di mia moglie, malgrado, la differenza d’età.
Mia moglie Lara, mi ripete che parlare con lei è un piacere, sa cosa dice, molto, intelligente, ex maestra di scuola.

martedì 4 dicembre 2018

Mia Figlia



                                                 Mia figlia
Ho quarantotto, anni, sono un padre, felice di una ragazza, splendida, di diciannove anni, un gran pezzo di figa, non poteva,  essere che cosi, a preso dalla madre, la mia ex moglie, bona, da far girare la testa. Ci siamo separati, perché lei non era mai contenta, di quello, che gli offrivo, sempre di più.
Tutti noi, vogliamo di più dalla vita. Viene un momento, che ci si deve, accontentare. Ci sono tante persone, che hanno, tanto, è vero. Ma è anche vero che, ci sono tantissime persone, che non riescono arrivare alla fine del mese.

sabato 24 novembre 2018

Con Papa




                                     Papa
Ho venticinque anni, a detto di molti, sono una bella fica. Molti corteggiatori, ma nessuno in particolare. Come tutte le ragazze, di questo mondo, sono in attesa del grande amore.
Forse, è solo fantasia, di autori, di soap opera. Il vero amore, esiste?, per adesso da me non è arrivato.
Forse, è da qualche parte, un giorno verrà è busserà alla mia porta.
Via la malinconia, io sono sia allegra, che ottimista, per natura.

mercoledì 29 agosto 2018

Foto di una Lettrice



Ditemi voi se non è una bomba, che fica grazie di averla mandata.
Guardandola viene voglia di mettere la testa tra quelle colonne di cosce

sabato 11 agosto 2018

Una Nonna Stupenda



                                        Nonna stupenda
Nonna Tania una stupenda donna bellissima. Non poteva essere, che cosi visto la figlia. ‘’Mia madre’’ io la conoscevo poco, l’avevo vista da bambino, inseguito, attraverso skype. Il motivo loro sono polacche. La nonna abita nella provincia di stettino, ai confini con la Germania. Vedevo nelle video chiamate, che nonna era una bella donna. Mio nonno, lavorava in Germania. Erano ancora giovani.
Un giorno, lei chiese io che facevo adesso che la scuola era finita?.
Mamma gli disse scherzando adesso te lo mando li da te, cosi lo sopporti un po’ tu. Era uno scherzo, ma la nonna inizio a gridare di gioia, sarebbe stata felice di ospitarmi sempre cosi sola,. In meno che no si dica, mi trovai sul bus diretto, in Polonia. Al mio arrivo cera nonna, ad attendermi. Vederla da vicino, fu, un colpo, non solo era bella, un gran pezzo di figa. Mi abbraccio, mi strinse forte tra le braccia. Durante l’abbraccio, senti le sue tette, premere contro il mio torace, notai che erano ben dure. Non mi sarei mai, voluto sciogliere, da quel, abbraccio. Dovevo mi ero eccitato, il cazzo ora premeva contro di lei.
- Ivan che fai’. Brutto monello, ti ecciti toccando tua nonna.
- Diventai rosso come un peperone.
- Scusa nonna è che sei cosi bella. Presi coraggio, perché lei se la godeva. Starei sempre abbracciata a te.
- Andiamo a casa, forse tra le mura, domestiche ci possiamo anche scambiarci qualche abbraccio, qualche coccola. Nonna parlava abbastanza bene l’italiano, era stata lei, a venire, per lavoro, poi l’aveva seguito la figlia. Mia madre,.
- Ivan devi praticare un po’ la mia lingua. Nonna io la capisco abbastanza. Facciamo cosi da questo momento mi chiami per nome, almeno in casa, mi fai sentire vecchia. D’accordo, poi tu non sei vecchia, sei bellissima.
- Grazie, a una donna fa sempre piacere ricevere dei complimenti. Erano le ventuno, dopo aver cenato. Che qui chiamano la cena colazione. Ivan o il satellite se vuoi vediamo la tv italiana. Prendemmo posto, accese la tv. Non lo so se lo fece di proposito, nel sedersi tiro su il vestito. Mise le cosce, in bella vista. Guardavo lo schermo, non vedevo nulla, lo sguardo, andava sempre li. Ci pensai su, volevo, è desideravo toccarla. Poi mi venne l’idea mi distesi, per lungo poggiai la testa sulle cosce. Lei non disse nulla. Sentire il calore delle sue cosce, fu molto eccitante. Provai a baciarle, lei mise le mani sulla mia testa. Iniziai a baciare, salivo su spingendo il vestito, non ci misi molto, mi trovai con la guancia, appoggiata, alla mutandina. Scivolai a terra, mettendomi in ginocchio, lei apri le cosce, il triangolo formato dalla mutandina, mi sembrava, disegnato da un geometra di come era perfetto. ‘’In seguito nella mia vita, sono stato sempre attratto dalla quel triangolo.’’
Gli tolsi la mutandina. Aveva la figa rasata, emanava un odore pungente, ma piacevole. Passai la lingua tra le labbra. È mi piacque un mondo.
- Caro che bello. Stendiamo a terra in modo che possa succhiarti il cazzo.
- Ci stendemmo sul folto tappeto, nella posizione del sessantanove. Senti che mi sbottonava, i pantaloni. Li tiro giù. Mi prese il cazzo, inizio leccando in torno. Ripresi a leccare la figa, gli misi un dito dentro, leccavo è la chiavavo, prima con un dito poi due. Lei aveva preso il cazzo in bocca è mi faceva deliziare, con quel pompino, da esperta, duro un bel po’, poi.
- Caro adesso vienimi sopra chiavami. Fammi sentire il cazzo che mi tromba. Lei si sdraio, a cosce aperte, mi distesi su di lei. Prese il cazzo è lo guido. Entra mio piccolo amore, che bello sentire, il tuo giovane cazzo. Chiavami bello cosi forte. Lasciami sentire, che sono ancora, bella.

- Lo sei nonna che bello chiavare con te. Davo dei colpi di reni, forte è rapidi. Lei mi invocava, di chiavarla veloce, dopo un bel po’ lei mi diede un morso sulla spalla, gridando, amore godoo. È io con lei. Quella notte, è per i dieci giorni di vacanza chiavavamo in tutte le occasioni. Una vacanza che non dimenticherò. Per tutta la mia vita. 

lunedì 23 luglio 2018

Con Mamma è la Zia





                                           Capitolo 1

Da bambino mi piaceva giocare con le ragazzine con le bambole, Non, sono, gay,
Mi piaceva vestirle e pettinarle a modo mio secondo quello che avevo in testa, la mia fantasia, ho una sorella più piccola, di me, lei iniziava i primi passi nella scuola di taglio e cucito, iniziai a fare dei disegni d’abiti femminili, e lei cercava di realizzarli.
Nella provincia di Napoli i genitori poveri cercavano di mandare il figlio maschio a imparare un mestiere, quando dissi che volevo fare il parrucchiere per donna, mio padre.

martedì 10 luglio 2018

mercoledì 23 maggio 2018

Il mio Nuovo Blog

 A tutti i visitatori del blog vi invito a visitare il mio blog mi auguro che mi aiutate a farlo crescere grazie  torno a chiedervi di visitare il mio blog grazie




http://racconti-erotici.incesti.xxx/   vi prego di fare visita questo blog, troverete tantissime storie
 Ringrazio a tutti coloro che faranno una visita

martedì 22 maggio 2018

Un amore di suocera

http://racconti-erotici.incesti.xxx



                                       Un amore di suocera
                                           Capitolo 1
Come tutti i ragazzi di questo mondo, si cerca una ragazza, per farci l’amore, che poi si cerca per scopare, e poi magari diventa, tua moglie, e cosi vissero felici e contenti, e cosi doveva essere, anche per me, non andò come nei romanzi rosa, fu molto diverso, e questa e la mia storia.

domenica 15 aprile 2018

La Zia Americana Inviata da un lettore


                                         La Zia Americana
                                              Capitolo 1
Avevo diciotto anni, e da due, lavoravo sulle navi, la nave, dove ero imbarcato, non era, una di linea, si diceva, che erano navi che vanno, alla busca,( sarebbe, come vanno dove capita,) sono come i camion che sono fermi in attessa) un giorno, mentre svolgevo il mio compito, passo di la, il terzo ufficiale, mi disse che, dopo, Rio della Plata,

venerdì 13 aprile 2018

diciottenne


L’evento di cui sto scrivendo è accaduto quando avevo 18 anni, poco prima di emigrare per il Canada, in una festa che aveva dato una mia amica che compiva anche lei i 18 anni!
Eravamo a casa sua, maschi e femmine!

lunedì 19 marzo 2018

Una zia favolosa Inviata da un Lettore




                                   Una zia favolosa

Avevo perso mamma da qualche anno,. Persa, nel senso che era andata via, non lo so.  È non voglio saperlo, cosa gli passava per la testa. Papa è un bravo uomo, l’adorava. Non sono qui a raccontarvi il fallimento, del matrimonio, dei miei genitori.
La sorella di papa, mia zia Rosa. Era rimasta z

mercoledì 7 marzo 2018

A casa di Nonna. inviata da Giacomo




                                               A casa di nonna.
Mia nonna e della Georgia, vive nella città di Batumi. Nel mar nero. ex del blocco sovietico.
Mia madre bella come il sole. E la nonna non è da meno. Non era mai venuta in Italia. La conosco solo attraverso skype. La scuola era finita da pochi giorni. I miei avevano organizzato una vacanza. Da soli, andavano in Argentina.

giovedì 22 febbraio 2018

Mia Sorella Nera


                                   Mia Sorella Nera
                                          
Alla fine della seconda guerra mondiale io avevo quattro anni, mi trovai in casa, una sorellina in fasce, nera, allora cosa potevo capire il seguito, mi fu detta la verità e vado a raccontarvela.
Era finita la guerra, cera miseria, per tutta l’Italia, macerie, e militari americani, tra loro cerano quelli di colore, molte donne, si prostituivano, poteva, capitare, che qualcuna ci restasse,  e davano alla luce dei bambini di colore, inseguito furono chiamati, i figli

venerdì 9 febbraio 2018

Mia Suocera, Navajo

La foto, è casuale 
                                     
 Mia Suocera, Navajo
Vi raccontero, la storia che ho vissuto con mia suocera, Navajo.
Dopo che avevamo scopato, fatti dei sessantanove, lunghissimi, mamma fece ritorno in Italia e prima di partire, mi fece promettere due cose, la prima che appena potevo muovermi sarei andato da lei al paese, anche i familiari volevano vedermi, la seconda cercare di scoparmi mia suocera.
Facile a dirsi ma come fai? quando vedi una donna gentile, taciturna, che non sorride mai, mi capitava dì incontrarla al supermercato, ci scambiavamo i saluti, le facevo i complimenti, lei accettava e sorrideva, un giorno ero al parcheggio del supermercato, lei arrivò, parcheggio di fianco alla mia auto.

Napoli Milano, Con Mamma Capitolo 2


Pensare, non mi va, e cosi, non o nessun segreto, come cita il proverbio meglio, sola che male accompagnata, o delle amiche e mi basta, se ti vedono, moriranno di invidia, a vederti al mio fianco, dai usciamo. Vorrei fare la doccia, e cambiarmi, mi dai il tempo. Certo vai la strada per il bagno la conosci. Mezzora dopo uscimmo, mi porto, nel centro, entrammo in un bar, cerano delle amiche, lei mi presento. E tu avevi questo gran fico di cugino, e lo tenevi nascosto. E arrivato stamattina, dove andiamo. Ti va la discoteca o al cinema. Dove volte voi siete in maggioranza,

Napoli Milano, Con Mamma Capitolo 1



                                          Napoli Milano, Con Mamma
                                                           Capitolo 1
Una mattina, appena sveglio, strofinando gli occhi, e sbadigliando, entrai, in cucina, ciao, mamma. Ben svegliato dormiglione, la notte non spegni mai quel coso, sempre a guardare, quella roba li. Di che parli, mi dai un po’ di latte. Lo sai di che parlo, dopo, ti mostro io che guardi credi che io non so usare bello, mio, io ci lavoro tutto il giorno, con il computer e lo sai. Mamma per favore. Senti a me, mentre tu dormivi, mi a chiamato tua zia, Anna, da Milano, e ci a invitati, al matrimonio della figlia, io ci vado, tu vieni con me, non mi dire di no che mi, mi fai un torto., lo sai che non mi piace, andare da loro. Perché ti voglio bene. Ci penserò, presi , la tazza del latte, andai in camera, mia, non manco molto, e mamma, entro.